Bulimia nervosa

Compila il form che trovi su questa pagina per essere contattato direttamente dagli psicologi più qualificati.

Il servizio di richiesta preventivo è gratuito.


Acconsento al trattamento dei suddetti dati personali come indicato nell’informativa sulla privacy  al fine di poter usufruire del servizio.
Al fine di migliorare la mia esperienza utente, acconsento all'invio di offerte, promozioni, comunicazioni e newsletters.
Cicca per informativa privacy completa
Accetto

Descrizione Bulimia nervosa

Analogamente alla anoressia nervosa, anche la bulimia nervosa si caratterizza per la presenza di abitudini alimentari incongrue: abbuffate i cibo alternate a pratiche di compenso, alla base delle quali vi è, da parte del soggetto, la paura patologica di ingrassare.

Come si differenzia la bulimia nervosa dagli altri disturbi alimentari?
Il criterio fondante la diagnosi di bulimia nervosa è dato dalla frequenza e dalla qualità delle abbuffate compulsive . Per abbuffata compulsiva, o crisi bulimica, si intende l’ingestione di una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo temporale e a parità di circostanze.
Altri criteri per la diagnosi di bulimia nervosa sono: inappropriati metodi compensatori per prevenire il conseguente aumento di peso e livelli di autostima condizionati dalla forma fisica e dal peso corporeo.

I soggetti con bulimia nervosa sono, di solito, nei limiti normali del peso o leggermente in sovrappeso e si caratterizzano per uno scarso controllo degli impulsi e conseguente tendenza all’acting-out, instabilità dell’umore e dei livelli di autostima e difficoltà nelle relazioni interpersonali.

Il pensiero comune porta a pensare che, poiché i soggetti con bulimia nervosa raramente siano in sottopeso, il loro disturbo sia di rilevanza inferiore rispetto a quello dell’anoressia nervosa.
Questa congettura è assolutamente falsa in quanto, i danni fisici conseguenti il vomito autoindotto, l’uso di lassativi e le pratiche di digiuno, sono devastanti in misura forse superiore a quella degli altri disturbi alimentari.
Spesso inoltre, un disturbo bulimico adolescenziale può evolvere in una anoressia nervosa adulta o in uno degli altri disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati.

Ad oggi, i successi terapeutici raggiunti con interventi integrati psicologico-psicoterapeutici sui soggetti con bulimia nervosa, sono incoraggianti.

Naturalmente, prima dell’esordio del disturbo di bulimia nervosa, possono essere colti una serie di segni visibili come il segno di Russel, la callosità con iperpigmentazione in corrispondenza delle articolazioni metacarpo-falengea, fragilità di unghie e capelli, lanugine sul corpo e l' aspetto distrofico della pelle.In presenza di questi segni, sopratutto nell'eta adolescenziale o tardo adolescenziale, sarebbe opportuno richiedere degli approfondimenti specialisti da parte degli psicologi, per prevenire, qualore la bulimia nervosa fosse agli esordi, un decoso problematico del distrubo, in questa fase, non ancora preoccupante.

Trova il professionista per Bulimia nervosa nella tua zona