Disturbo Borderline di Personalità

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Descrizione Disturbo Borderline di Personalità

Disturbo borderline di personalità e tratti di personalità borderline, il confine sottile che separa la normalità dalla patologia in chi, comunque, per struttura di personalità, è incline alla manipolazione degli altri, all’incertezza di sé, alla valorizzazione e svalorizzazione di persone, cose e valori e all’instabilità come modus vivendi .
Di fatto, disturbo conclamato di personalità borderline o tratti personalità borderline, sovente, causano disagio nella vita della persona condizionandone emozioni, cognizioni e comportamento e, conseguentemente, le relazioni affettive significative.


Quali sono i tratti distintivi della personalità borderline?
I nuclei problematici attorno ai quali si concentra la personalità borderline sono:

Le personalità borderline tendono a proiettare nell’altro parti di sé, positive e negative ma, in generale, non riconoscono quasi mai i proprie errori e hanno una visione tutto o nulla della realtà.
Caratteristica distintiva è un pensiero dicotomico e una comunicazione incoerente di cui, loro stessi, non sono consapevoli ma, frequentemente, accusano l’altro di assolutismo, incoerenza e immaturità.
Nelle relazioni interpersonali, la personalità borderline, si presenta come “Anticonformista”, poco incline all’ascolto dell’altro o a smuoversi dal proprio punto di vista. Il suo modo di pensare e agire è quello corretto per eccellenza e, quando alle strette di fronte a una realtà per lui inaccettabile, ha tendenze alla fuga.
Il rapporto di coppia è governato da instabilità e incoerenza. La personalità borderline cerca disperatamente stabilità nell’altro e certezze di non abbandono, senza rendersi conto di quanto egli stesso, con meccanismi di ipervalutazione e svalutazione, condizioni il rapporto verso l’instabilità e l’abbandono non trasmettendo nell’altro la fiducia necessaria alla costruzione di un rapporto.


Caratteristica peculiare, inoltre, è come la personalità borderline stessa, mancando di qualsivoglia capacità empatica ma utilizzando prevalentemente meccanismi di proiezione, attribuisca all’altro anche la responsabilità e atteggiamenti di ipervalutazione e svalutazione lamentando come, il partner, abbia tendenze distruttive nei suoi confronti o voglia raggirarlo.
Le relazioni con gli altri sono instabili ed intense: la personalità borderline è in grado di dire "ti amo" in pochissimo tempo o progettare una vita in comune dopo uno o pochi giorni di conoscenza, fino ad arrivare alla totale svalutazione totale dell'altro, inconsapevolmente e spesso causata dall’attribuzione di irrealistiche responsabilità abbandoniche.
La sessualità è vissuta con disinibizione e fantasia, la tendenza all’esplorazione e all’anticonformismo, spesso, spinge i soggetti alla promiscuità sessuale o a tendenze omo e bisessuali.
Anche la gestione della rabbia è un punto critico della personalità borderline, che spesso si manifesta come irruenti attacchi verbali di cui sembrano essere quasi inconsapevoli e, quando gli si fa notare la pesantezza dell’attacco ricevuto, tendono a giustificarsi in nome della loro ragione.


La manipolazione degli altri è attuata tramite meccanismi di senso di colpa nonostante, anche in questo caso, attribuiscano all’altro la volontà di farli sentire in colpa.
Connessi alla manipolazione del’altro, i tentavi di suicidio che spesso caratterizzano l’età adolescenziale delle personalità con tratti borderline. Tentativi di suicidio a autolesionismo, vissuti come sfide e mezzo manipolativo per attirare l’attenzione della persona ritenuta “abbandonante” sollevandone senso di colpa e impotenza. La maggior parte dei tentativi di suicidio dei borderline, infatti, non porta a morte, ma si esaurisce in una sfida e una minaccia di possibile sintesi nella frase “Ora ti faccio vedere io”.


Il disturbo di personalità borderline o la semplice espressione di tratti borderline condizionano la vita della persona imprigionandolo in un modo fantasmatico fatto di paure abbandoniche il mondo degli affetti e delle relazioni, obiettivo prioritario della vita del borderline, che per incapacità di gestione personali ma spesso attribuite all’altro significativo, sembra non raggiungersi mai.
Ma per quanto egosintonia del disturbo eserciti una reale dispercezione nella lettura della realtà e soprattutto dei rapporti, tacitamente, il senso di colpa, l’altalenza in primisi, della propria identità vissuta come tutta buona o tutta cattiva, si trasforma in senso di colpa non compreso ma trasformato in acting out, come se il soggetto dovesse autopunirsi. Per esemplificare l’espressione del tacito senso di colpa mascherato da un egosintonico “Io non ho fatto niente di male, è tutta colpa tua” vi è la tendenza a non raggiungere mai l’obiettivo auspicato e rincorso, soprattutto quando in dirittura di arrivo e a portata di mano.
 

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