Anoressia nervosa

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Descrizione Anoressia nervosa

Il termine anoressia nervosa significa letteralmente mancanza d’appetito ed è impropriamente utilizzato nella denominazione dell’anoressia nervosa in quanto i soggetti affetti da questo disturbo non hanno affatto mancanza di appetito, al contrario, devono compiere sforzi estremi per mettere in atto strategie di controllo della fame poiché ossessionati dall’idea di essere o diventare grassi.

La diagnosi di anoressia nervosa da manuale, oggi, riscontra alcuni ostacoli addotti dalla pressione socio-culturale che impone la bellezza e la magrezza quali indice di successo e benessere, ragion per cui, una particolare attenzione al peso corporeo, è quasi la norma per la maggio parte degli adolescenti e dei futuri adulti.
Anche il disturbo nella sua forma pura sta evolvendo e dal “nascondersi per non farsi vedere nel tentativo estremo di diventare aria impalpabile” si affianca l’emergere dei siti pro Ana, blog esclusivi in cui ragazze e ragazzi anoressici parlano di loro e si scambiano consigli per raggiungere i loro standard di magrezza, seguendo alla lettera il decalogo di Ana che dell’anoressia nervosa ne ha fatto religione o piuttosto uno stile di vita.

Come riconoscere l’anoressia nervosa?
L’anoressia nervosa può presentarsi in due varianti :

Il DSM IV consente diagnosi di anoressia nervosa solo in quei casi in cui vi è una riduzione del peso corporeo porta ad uno stato di sottopeso dell'85%, in cui vi è un’ intensa paura di aumentare di peso, la percezione ed il valore attribuiti all'aspetto fisico ed al peso corporeo risultano distorti e, per le donne, vi è presenza di amenorrea.

Nei casi in cui tutti questi criteri non siano compresenti il DSM IV suggerisce di classificare il soggetto con un DisturbI dell'alimentazione non altrimenti specificati.
Aldilà delle classificazione da manuale, la pratica clinica e i riferimenti epidemiologici ci insegnano quanto la diagnosi di anoressia nervosa non sia così frequente nella popolazione, eppure il disturbo risulta in crescita estendendosi alla popolazione maschile e femminile adolescente e adulta.

La sensazione è che le condotte anoressiche diventino sempre più uno stile di vita che sta prendendo piede e spazio. Il labile confine tra atteggiamento e disturbo, per molti ragazzi potrebbe essere un punto di non ritorno viste le devastanti conseguenze fisiche causate dall’espressione della sintomatologia dell’anoressia nervosa.

La soluzione più giusta sarebbe quella di agire in maniera preventiva, rivolgendosi ad uno psicologo appena si colga il sentore “di qualcosa che non va”.

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