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Descrizione Enologia

La passione per il vino ha conquistato e conquista sempre più persone, consentendo la diffusione di attività legate all’enologia dai corsi alle degustazioni, dai week end enologici presso le cantine di produttori, ai semplici wine bar. Anche nell’organizzazione di pranzi e cene di gala, di banchetti e ricevimenti l’attenzione al vino e ai giusti accoppiamenti con le pietanze proposte è sempre più insistita.
L’enologia, dal greco oinos- vino e logos- studio, è proprio la scienza che si occupa dello studio del vino e della sua produzione in tutte le sue fasi: dalla vendemmia all’imbottigliamento.
Per giudicare della bontà di un vino, l’enologia ha stabilito una serie di regole basate su varie fasi di analisi sensoriale da seguire durante la degustazione:

Al termine delle tre fasi, si arriva ad una fase conclusiva in cui vengono descritte le sensazioni generali ricevute durante la degustazione.
I suggerimenti per una buona degustazione del vino, da rispettare anche in occasione di pranzi, cene e cerimonie, riguardano la temperatura del vino e le tipologie di bicchieri. I vini bianchi, per esempio, vanno serviti freschi, alla temperatura di circa 6/10 gradi, mentre i vini rossi vanno bevuti a temperatura ambiente, circa 16/20 gradi.

E’ bene distinguere anche tra i vini spumanti e i vini fermi: i primi, infatti, vanno serviti ad una temperatura inferiore rispetto ai secondi. Esistono però delle eccezioni determinate dalla corposità del vino: un vino bianco di grande corpo e struttura, per esempio, non va bevuto freddo, ma semplicemente fresco.
Per quanto riguarda i bicchieri, dovrebbero essere di cristallo privo di colorazione, per poter si così accertare della colorazione del vino; la forma, invece, varia a seconda della varietà del vino: la coppa per gli spumanti dolci, il flute per gli spumanti secchi, il tulipano per i bianchi leggeri, il borgogna per i rossi corposi.

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